Tiro di campagna

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Tiro di Campagna

In questa disciplina federale specialità facente parte del tiro combinato da caccia si usano sempre armi da caccia m con canna rigata, meglio conosciute come carabine.
I bersagli, posti a 100 metri di distanza dalla linea di tiro, raffigurano sagome di capriolo, volpe seduta, camoscio e cinghiale dove su di essi è impresso un barilotto suddiviso in corone circolari con i vari punteggi.
Ogni tiratore spara una serie di 5 colpi ad ogni sagoma, per un totale di 20 colpi.
5 colpi alla sagoma di capriolo, in posizione eretta, con l’arma appoggiata ad un lato della postazione (un palo);
5 colpi alla sagoma della volpe seduta, per i quali il tiratore sarà sdraiato a terra, le braccia a sostegno della parte anteriore della carabina, in appoggio solo sui gomiti;
5 colpi alla sagoma del camoscio, in posizione eretta, con l’arma appoggiata ad un bastone (alpenstock);.
5 colpi alla sagoma di cinghiale, in posizione eretta e senza alcun appoggio.
Nelle gare di tiro di campagna sono ammesse le armi da caccia a canna rigata anche semiautomatiche presenti sul catalogo delle aziende che le producono e le loro caratteristiche tecniche devono essere le medesime con le quali fucili e carabine hanno ottenuto l’inserimento nel Catalogo Nazionale delle armi.
Mentre sono ammessi sia il “bedding” sia la personalizzazione della sensibilità dello scatto, nonché le modifiche al calcio per quanto concerne la lunghezza ed il poggia guance, purché si tratti di modifiche stabilmente fisse, sono proibiti i freni di bocca, i soppressori di rumore e qualsiasi tipo di cavalletto. I calibri ammessi sono esclusivamente quelli previsti dall’articolo 13, comma 1° della legge 157/92, ma non inferiore al .222 Remington.
Sono consentite ottiche con ingrandimenti variabili senza alcun limite. Il peso complessivo dell’insieme dell’arma (cannocchiale, caricatore ed otturatore) dovrà essere minore o uguale a 5.000 grammi e la sua lunghezza totale non potrà superare i 125 cm.